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17/04/2008

Politica economia e società

Sempre, quando sono in vista le elezioni, le campagne elettorali dei diversi candidati promettono belle prospettive, in realtà però sappiamo che ben poco potrà cambiare.
L'economia del nostro paese sta vivendo un periodo molto difficile, ovviamente sempre a discapito delle fasce economiche più deboli, quelle con minor reddito.
Eppure l'euro continua a volare sul dollaro, ma non sembra proprio che l'economìa dell'Europa sia più forte di quella degli U.S.A.
Anche perchè ci sono paesi che fanno parte della Comunità europea che non godono certo di una economia forte, alcuni di questi sono da pochi anni usciti da situazioni storiche difficili, nonostante questo l'euro vola... ma dove vola?!
Speriamo non faccia la fine di Icaro.
La speculazione che si è vista nel nostro paese (non solo, ma parliamo di Italia) da quando si è adottato l'euro come moneta unica, è stata consistente.
Ovviamente, come smepre, chi ha pagato il prezzo più alto di questa speculazione sono state le classi sociali meno abbienti, quelle che che non avevano nulla da vendere e si vedevano comunque costrette a comprare, almeno i beni di prima necessità.
Cibo, vestiti, tasse, ma gli stipendi sono rimasti pressoché invariati, o comunque non hanno avuto un equo aumento rispetto all'aumento dei prezzi.
Non parliamo poi di comperare casa, a tutti gli effetti considerata ormai come un bene di lusso, non una necessità quale dovrebbe essere, oltre che un diritto della persona.
Se un facoltoso ha la possibilità di acquistare per un ipotetico nucleo familiare di tre persone un'abitazione di 600 metri quadri, buon per lui, non avrà certo difficoltà a sostenere le spese.
Ma se una coppia con figli, che gode di un reddito diciamo nella media, decide di acquistare casa, come minimo si vede costretta ad accollarsi un mutuo di vent'anni, per non dire trenta.

Anche la speculazione sugli immobili è stata spietata negli ultimi anni, e continua ad esserlo.
Con meno di 100.000 euro, in un centro non cittadino, ma in periferia, se si ha intenzione di comprare casa non è sufficiente.
Un operaio, un impiegato, per guadagnare 100.000 euro impiega diciamo 100 mesi, qualcosa in più di otto anni, nel frattempo però, se decide di acquistare un immobile deve continuare a mangiare, vestirsi, affrontare tutte quelle spese di primaria necessità.
Il mutuo medio di 25 anni si presenta come una prospettiva.
Speculazione sul prezzo degli immobili, l'euro che vola, aumento dei prezzi spesso sconsiderato, ma un governo in quanto tale, non dovrebbe controllare, vigilare, che i prezzi applicati per qualsiasi bene di prima necessità siano equi?
Sostanzialmente, la cosa bella della democrazia, è che se non ti piace come stanno le cose, te ne puoi anche andare.
Ma davvero non si potrebbe fare di meglio?
Serve avere una mente particolarmente illuminata per garantire diritti che sono alla base della società civile?
Eppure, anche il prossimo governo, di qualunque schieramento sia, metterà delle pezze quà e là, farà il suo solito compitino e le cose sostanzialmente resteranno invariate.
Le persone che in Italia guadagnano uno stipendio per vivere appena dignitosamente, sono la stragrande maggioranza.
Possibile che un governo non sia capace di apportare una radicale rivoluzione di un economia che ha preso una direzione assurda?
Niente di particolarmente eclatante, semplici cambiamenti che qualsiasi persona dotata di buon senso sarebbe capace di apportare.
Stipendi più equi, controllo dei prezzi, garanzie di sicurezza sul posto di lavoro, perdere la vita per guadagnarsi il pane è davvero troppo.
Male che vada, la democrazia ce lo permette, se non ci piace ce ne possiamo anche andare.
Bella l'evoluzione, a questo serve il progresso.