Quotidiano on line di annunci economici AnnunciOra.net editoriale
 

10/04/2008

Democrazia sbiadita

La Democrazia è un bene prezioso, di un valore inestimabile, un concetto ed un valore da accudire, custodire, applicare per un Paese che la esercita.
Accudire come si farebbe con un neonato, doveroso rivolgergli attenzioni, cure, garantirgli benessere, futuro, prosperità.
Partendo anche dai basilari e più logici concetti di democrazia, un governo dovrebbe garantire questo diritto non in maniera alternata ma bensì costante.
Qualche esempio?
Non permettere a persone condannate in modo definitivo di potersi candidare a qualsivoglia elezioni e poter poi fruire di tutti quei vantaggi che i cittadini comuni non godono, garantire uno stipendio dignitoso ai lavoratori, lavorando magari anche su di un controllo atto ad impedire un aumento selvaggio ed incontrollato dei prezzi su tutti i beni di prima necessità: casa, cibo, vestiti, etc, non permettere che un operaio possa morire sul lavoro per inadempienze legate alla sicurezza...
I concetti basilari di democrazia non sono difficili da comprendere, tuttavia risultano ben difficili in una loro capillare applicazione, come sarebbe invece corretto che fosse.
La campagna elettorale sta volgendo al termine, poi, dopo le votazioni ed il risultato che ne scaturirà...
Si spera sempre che le cose possano cambiare in meglio, indipendentemente dallo schieramento politico che si aggiudica la guida del paese con la maggioranza dei voti, ogni cittadino di buonsenso si augura (indipendentemente dallo schieramento scelto) che il nuovo governo che ha ricevuto legittimamente il mandato possa durare per tutto il periodo del mandato stesso.
Questo, già di per sé, sarebbe una dimostrazione di stabilità, non solo politica ma anche economica e sociale.
Però i problemi basilari restano, non serve essere veggenti per prevederlo, quei problemi legati ai concetti basilari di una democrazia per certi aspetti è così difficile da applicare.

Allora sembra una democrazia sbiadita, debole, che non riesce a garantirsi come tale nel pieno rispetto di tutti i cittadini onesti, e sono tanti.
Iniziare ad applicare quelli che sono basilari diritti della persona, valorizzando e gratificando gli onesti e non gli altri, non dovrebbe essere difficile.
Almeno in teoria, poi nella pratica spesso si finisce impantanati in burocrazie varie, in plotoni di avvocati che riescono a conseguire l'assoluzione, o comunque una condanna non congrua, di clienti che ne hanno combinate di tutti i colori.
Cittadini truffati dalla implicità complicità di banche, finanzieri che hanno dilapidato il risparmio di una vita di molti cittadini... perchè non obbligare i truffatori al risarcimento del maltolto?
Non sarebbe logico?
Logica e democrazia però, troppo spesso, non corrono su binari convergenti, ma troppo distanti tra loro anche solo per vedersi.
Lavorando in maniera onesta ci vuole tempo, molto tempo, per costruire qualcosa.
Tutto questo lavoro, tutto questo tempo speso con sacrificio nel rispetto delle leggi e delle persone, dovrebbe essere gratificato, costituire un investimento per chi in questo lavoro si è onestamente prodigato.
Dimostrarlo con un pagamento delle tasse che si dimostri in linea con quanto effettivamente guadagnato, facilitare la vita economica e sociale di chi ha sempre agito nel rispetto delle regole di una civile convivenza.
Democrazia: non dovrebbe permettere ai furbi di farla da padroni, ma bensì di premiare tutte quelle persone che nella sostanza mandano avanti la vita del Paese.
Ma è così complicato? Qualcuno lo comprende il perchè?